|
Volta Mantovana sorge sulle Colline Moreniche, fra la Pianura Padana e la sponda meridionale del Lago di Garda in una zona dal clima mite e dalla natura rigogliosa. Il suo territorio, dai riconosciuti valori ambientali e paesaggistici, è compreso nei confini del Parco Naturale del Mincio. La tipicità e la genuinità dei prodotti enogastronomici rendono ancora più gratificante la visita. Il centro storico del paese presenta ancora tracce del castrum medioevale. Alla metà del XV secolo Ludovico II Gonzaga e la moglie Barbara di Brandeburgo fecero costruire un palazzo all’interno del centro fortificato, come rifugio dalle pestilenze che colpivano la città di Mantova. Passata sotto il dominio austriaco, Volta fu coinvolta nelle guerre d’indipendenza: il 26 e il 27 luglio 1848 l’esercito di Carlo Alberto si scontrò in battaglia con le truppe austriache. Nel guigno 1859, durante la battaglia di San Martino e Solferino, l’Imperatore Austroungarico Francesco Giuseppe fissò nel palazzo gonzaga il suo quartier generale. Nel 1909 un’ala del palazzo venne adattata allo stile d’epoca per ospitare il Re Vittorio Emanuele III e la regina Elena in occasione delle grandi manovre dell’esercito italiano. Palazzo gonzaga, ora sede del municipio e centro manifestazione storiche, artistiche ed enogastrononmiche, custodisce alcuni affreschi e soffitti lignei di pregevole fattura risalenti al 1500, suggestivo il giardino, creato a partire dal XVI secolo sulle fosse del centro fortificato e abbellito nei secoli successivi. La chiesa parrocchiale, di origini romaniche, venne ristrutturata nel 1700, portata a tre navate 3e arricchita di cappelle e altari. A Cereta, suggestiva la Pieve della “Madonnina di Mezza Campagna” : sulle pareti è stato rinvenuto un importante ciclo di affreschi risalenti al 1300/1400, tra cui un “Ultima Cena” e una “Crocifissione”. |
 |