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Le origini
Il tartufo é un frutto della terra conosciuto fin dai tempi più antichi e decantato nel corso dei secoli da poeti e scrittori. Plinio il Vecchio, infatti, lo considerò "un miracolo della natura" e Cicerone come "figlio della terra". Fu presente a lungo solamente sulle tavole di nobili e di ricchi. La nascita dell'Idnologia (scienza che studia i tartufi e gli altri funghi sotterranei) è dovuta alla stesura, nel 1831, della "Monographia tuberacearum" dell'italiano Vittalini che descrisse, in base a criteri scientifici, la maggioranza delle specie. Il tartufo è costituito in alta percentuale da acqua e da sali minerali assorbiti dal terreno tramite le radici dell'albero (Quercia, Pioppo, Salice, Carpino nero, Tiglio) con cui vive in simbiosi e soprattutto, in particolari condizioni ambientali, dove le caratteristiche dei suoli che hanno contribuito a formarli sono uniche. La colorazione, il sapore ed il profumo dei tartufi sono, inoltre, determinati dai tipi di alberi presso i quali si sviluppano. Sulla riva destra del Po, in una lunga fascia rivierasca si estende la Valle del Tartufo Mantovano. La zona presenta varie qualità di tartufo ed il più pregiato è indubbiamente il tartufo bianco dallo straordinario profumo, in grado di esaltare tante ricette locali. Il tartufo nero, che può superare le dimensioni di una grossa mela, predilige invece i terreni della zona collinare dell'alto mantovano. Il tartufo d'estate o scorane, il bianchetto o marzuolo e il tartufo uncinato si estendono in quasi tutta la provincia. Le più importanti manifestazioni del settore si tengono la prima settimana di settembre a Borgofranco Po ed a Bonizzo in ottobre, in concomitanza con la più importante fiera regionale. [ Ultimo aggiornamento: 12/17/2005 6:02:56 PM]

 

Il Tartufo bianco del mantovano

 

Tartufo Bianco del Basso mantovano si trova sulla riva destra del Po in terreni sabbiosi e alluvionati e con un clima temperato e piovoso. Quest'area, che va da Quistello a Felonica, trova la sua specificità nel fungo "trifulin". Vi sono poi svariegati tipi di funghi ma il più prezioso è il "Tuber Magnatum Pico", il famoso tartufo bianco dallo straordinario profumo in grado di esaltare numerose ricette locali.

 

Il tartufo nero mantovano

 

Il tartufo nero, che può superare le dimensioni di una grossa mela, predilige i terreni della zona collinare dell'alto mantovano.Sono lo "scorzone", tartufo estivo e invernale che viene anche detto uncinato e il "tartufo nero pregiato" , il "nero liscio" (tartufo atunnale) e il "marzuolo" (tartufo primaverile).

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